Visita Cardiologica Roma

Visita Cardiologica Roma

Visita Cardiologica Roma ⭐️ Dott. Daniele Santucci – Master in Cardiologia, esperto in Malattie cardiovascolari. Visita cardiologica Roma con ECG.

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I nostri servizi

  • Check-Up Aritmie Roma
  • Check-Up Cardiopatia Ischemica Roma
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  • Visita Cardiologica Con ECG Ed Ecocardio-Color-Doppler Roma
  • Visita Cardiologica Con ECG Ed Ecocardiogramma Roma

Visita Cardiologica Roma

Ebbene hai bisogno di una Visita Cardiologica Roma, ma qual è quella adatta alle tue problematiche fisiche o ai malesseri che ti hanno portato a capire di un problema al cuore?

Quando si parla di Visita Cardiologica Roma ne esistono diverse tipologie, alcune di esse sono poi supportati da test ed analisi, ma ci sono poi quelle che sono eseguite sottosforzo oppure con un monitoraggio cardiaco fisso per 24/48 ore e sottosforzo di 24/48 ore.

Alle volte non ci si capisce molto, ma è vero che la prima visita con il cardiologo impone una conoscenza diretta, nel senso che il medico prima ausculta il paziente, in moda da allinearsi alle pulsazioni che esso possiede per poi fare un elettrocardiogramma. Quest’ultimo è l’analisi di “esame in tempo reale” che consente di avere un chiarimento sulla condizione delle pulsazioni.

Gli elettrocardiogrammi sono gli unici strumenti in grado di dare delle risposte chiare e immediate, ma che non sono le uniche strumentazioni da utilizzare. Infatti essi sono utili perché in grado di avvertire l’intensità e la potenza del battito cardiaco, la lunghezza e poi la frequenza, ma non possono poi visionare l’interno dell’organo e nemmeno capire quali sono le funzionalità delle valvole cardiache.

Nell’immaginario comune, ma perfino in medicina, almeno nella medicina del passato, si pensava che gli organi fossero composti da un unico “blocco” con qualche incanalatura interna. Oggi siamo a conoscenza che tutti hanno dei collegamenti alla circolazione sanguigna, ci sono valvole di vario genere, movimento e grandezza. Tutti hanno bisogno di ossigeno e poi di una buona idratazione.

Il cuore è composto da due grandi “camere”, cioè i ventricoli, che sono a loro volta suddivisi in parte alta o bassa, centrale e con delle valvole interne che ricevono impulsi elettrici per il movimento. Non possiamo dire che sia un muscolo “attivo”, nel senso la sua struttura viene indotta a pulsare ed ha una funzionalità automatica. Il cuore non si comanda, non è solo una frase romantica, ma una realtà scientifica.

Data la sua struttura ha quindi tante componenti e ognuna di essa può soffrire, in modo indipendente, di un malfunzionamento che producono effetti su tutto il nostro organismo.

Un esempio è la patologia dell’aterosclerosi, cioè la presenza di placche di grasso, di medie o grandi dimensioni, nelle arterie di collegamento che ostruiscono il passaggio del sangue e dell’ossigeno. Quando si ha questa patologia si soffre di dolore toracico, palpitazioni, aumento della sudorazione e difficoltà nel respirare.

Per identificare questa patologia è necessario sottoporsi ad una Visita Cardiologica Roma, ma che non è mirata proprio al cuore, ma ai suoi collegamenti esterni. Concludendo è possibile avere delle analisi o degli esami che sono poi rivolti al buon esito della visita, dove si scopre la patologia, problema o malattia, per cercare poi una terapia adatta.

Holter: cos’è e quali sono i benefici nel farlo?

Avete mai notato che quando ci si lamenta di qualche pesantezza all’altezza del torace, un intorpidimento del braccio oppure una forte tachicardia, la prima cosa che ci viene consigliata, da amici o conoscenti, è: fatti fare l’holter. Esattamente siete a conoscenza di cosa esso sia?

Esistono varie tipologie di questo esame come:

  • Cardiologico
  • Pressorio
  • ECG

Quindi il consiglio di fare holter può essere buono, ma solo dopo che si è fatto una Visita Cardiologica Roma che ci consiglia di valutare la qualità delle pulsazioni e la robustezza del cuore. Nessuno ci impedisce di richiedere tale esame a scopo preventivo, per qualche giramento di testa o per preoccupazioni che ci sta assillando. Solo che si deve sapere quale tipologia è utile in riferimento ai sintomi dei malesseri che si sono subiti.

Cercare poi informazioni è normale perché, quando ci si rivolge all’ospedale pubblico, non sempre si hanno delle buone informazioni. Noi consigliamo di avere un cardiologo privato che possa poi farci fare tale esame dando delle spiegazioni su quello che si sta ricercando.

A tutti piacerebbe avere delle spiegazioni, ma alle volte diventa difficile e confuso. Dunque intanto vi diamo qualche consiglio sulle diversità di holter e a cosa serve.

Holter cardiaco “classico” è un esame dove si viene collegati ad un apparecchio portatile che registra le pulsazioni e qualsiasi tipologia di anomalia in modo da aiutare ad avere un quadro chiaro dell’attività del cuore. Esso potrebbe avvenire direttamente in studio, magari sottosforzo poiché il paziente ha notato che solo quando ha ginnastica o si sottopone ad un movimento forzato, ha delle palpitazioni.

Grazie ai risultati registrati, il cardiologo che deve controllare i risultati avuti, può capire se ci sono presenze di aritmie, occlusioni delle arterie oppure malfunzionamento ventricolare. Dunque è effettivamente un ottimo esame che supporta le teorie che sono state rintracciate dal cardiologo nella prima visita.

Dicono di noi

Holter pressorio, visita specialistica

Cambio genere e concentrandoci sulla seconda tipologia di holter troviamo quello pressorio che avviene con un dispositivo che viene applicato al paziente, tramite un bracciale pressorio, e tenuto per circa 24 ore.

Qui si ha un quadro dell’attività elettrica del cuore, che poi si semplifica con il termine pressione. Grazie a questo esame si riescono a scoprire aritmie, cardiopalmo, vertigini e perdita di coscienza. Inoltre si scoprono problemi di ischemia che, semplificando il suo significato, indica un apporto di sangue al cuore non sufficiente per avere dei battiti cardiaci forti o di una giusta frequenza.

Precisiamo che con l’holter pressorio si registra prettamente l’attività elettrica del cuore e non le sue frequenze. Quest’organo pulsa tramite degli impulsi elettrici naturali e che produciamo nel nostro organismo, ma essi possono avere dei problemi di “collegamento”, come ad esempio dei difetti nelle valvole interne oppure delle componenti che recepiscono il segnale in ritardo non sincronizzandolo con gli altri.

Una cosa da precisare e che questo esame deve avvenire in modo che il paziente svolga la sua quotidianità tradizionale. Dunque non si deve fare quando c’è un giorno di riposo dal lavoro oppure andare a casa e sdraiarsi sul divano. Questo andrebbe a falsare il risultato perché il cuore è stato messo a riposo e non ha potuto “faticare” come nei momenti in cui esso dà problemi.

Allo stesso modo non si deve nemmeno fare cose straordinarie in queste ore che non si fanno durante la quotidianità normale.

Ovviamente si viene diretti dai medici e infermieri che posizionano l’attrezzatura in modo che il paziente sappia come comportarsi e cosa deve fare e non fare.

Facciamo questa precisazione poiché capitano dei pazienti che quando hanno l’holter magari decidono che proprio quel giorno devono fare una lunga passeggiata oppure mangiare cibi particolarmente grassi che andrebbero a mangiare solo nei giorni di festa. Comprendiamo che le persone ansiose o coloro che temono di avere qualche patologia possano essere presi dall’ansia e per rilassarsi stravolgono la loro quotidianità, ma è importante che si facciano le stesse cose che si fanno quasi tutti i giorni.

L’holter pressorio consente di verificare se c’è l’esistenza di ipertensioni che sono:

  • Arteriose instabili
  • Farmacologica
  • Natura emotiva, come ad esempio ansia, attacchi di panico, agitazione
  • Sbalzi di pressione, dove ritroviamo bassa pressione e alta pressione

Il medico che effettua la Visita Cardiologica Roma riuscirà a capire e ad analizzare in modo attento i risultati per capire quale sia il problema pressorio cardiaco e soprattutto se avete questi malesseri a causa di un problema attività elettrica cardiaca.

Ecodoppler in poco tempo

Sai che anche i vasi sanguigni subiscono delle modifiche delle loro funzionalità? Ebbene per questo è nato l’esame ecodoppler. Esso elenca e mostra i risultati della presenza di malattie arteriose o che sono venose.

Il sangue deve scorrere in modo fluido senza ostruzioni e soprattutto senza che ci siano delle condizioni di restringimento dei vasi sanguigni e delle arterie che andrebbero a rallentare il deflusso. Per esempio se ci sono delle malformazioni nel sistema circolatorio, vene che iniziano a “morire” (per inciso le vene varicose rappresentano delle “vene morte” che vengono poi sfilate con piccole incisioni per eliminare una parte inutile al sistema circolatorio) o a restringersi, esse portano sicuramente a dei danni cardiaci.

Si deve però identificare a quale altezza ci sia il problema e tramite l’ecodoppler si ha questo accertamento. Un esame assolutamente indolore che avviene nel giro massimo di 30 minuti. Oggi come oggi esso viene consigliato per soggetti che soffrono di trombosi oppure che si ritrovano ad essere in avanti con l’età.

Tuttavia è consigliato come esame quando si ha bisogno di avere un quadro completo dell’attività cardiaca perché il cuore può avere mille sintomi, ma per poter identificare il suo problema, è poi necessario che si abbiano delle descrizioni della sua attività. Una descrizione che avviene con degli esami esterni, ma che sono chiarificatori.

In una Visita Cardiologica Roma, che ha difficoltà nell’individuare il malessere o problema del paziente, è normale che ci sia la richiesta di tale esame, solo che se volete averlo in tempi rapidi dovete rivolgervi o a dei poliambulatori che hanno la giusta attrezzatura, cliniche private oppure cardiologi specializzati.

Visita Cardiologica Roma
Ecografia cardiaca, cosa mostra?

Il termine ecografia indica una “foto” o “video” che rende possibile la visione dei tessuti molli, molte volte si parla di organi, che sono all’interno del nostro corpo. La strumentazione attualmente disponibile consente di poter avere delle immagini molto nitide, non dà alcun fastidio e non si richiede al paziente di assumere farmaci o altri componenti chimici.

Spesso si associa l’ecografia alla gravidanza, non possiamo darvi torto perché è uno degli esami tipici che si ha in questa fase delicatissima di una neo mamma. Quello che non tutti sanno è che esiste l’ecografia cardiaca.

L’immagine che viene rimandata, recuperata da sonde che usano le onde sonore, riesce a mostrare la fotografia di quest’organo per controllare i tessuti di cui esso è composto. Inoltre si possono visitare la struttura dei vasi sanguigni, vene e arterie.

Siccome ci stiamo concentrando sulla Visita Cardiologica Roma tramite l’uso di un’ecografia si vedono carotidi, aorta, composizione dei ventricoli e delle valvole interne senza dimenticare i collegamenti esterni. Tanto per capire la sua importanza in alcune malformazioni all’interno dell’atrio destro, ci concentra sulla valvola tricuspide oppure dalla valvola semilunare. Entrambe sono presenti all’interno del cuore e si aprono o chiudono grazie alle pulsazioni elettriche che danno poi il battito.

In caso di malformazioni, ostruzioni oppure di assenza di impulso elettrico, si potrà intervenire direttamente con dei farmaci oppure con interventistiche non invasive. Solo che prima di procedere è necessario avere una foto esatta della condizione del cuore del paziente.

Qui l’ecografia diventa fondamentale!

Elettrocardiogramma, semplice e non invasivo

Dopo aver parlato degli esami che sono specialistici e molto meticolosi, richiesti in una Visita Cardiologica Roma, vogliamo concludere con l’elettrocardiogramma. Quest’ultimo è l’accertamento più semplice e che mostra, in tempo reale, quali sono le attività cardiache, ma che possiamo definire “basiche”.

Il cuore batte e grazie al battito si ha tutto il resto della funzionalità interna dell’organismo. Avviene sempre con un’attrezzatura esterna. Le sonde si applicano con delle ventose e in base alla pulsazione rilevata si ha una trascrizione immediata, cioè in tempo reale, sul ciclo di attività cardiaca.

Tramite il suo uso si identificano delle discrepanze nel ritmo cardiaco, aritmia, bradicardia, extrasistole, fibrillazioni e variazioni dell’intensità del battito. Per esempio esistono dei soggetti che hanno dei battiti molto lunghi, che non sono la normale attività cardiaca. Altri invece hanno dei battiti alternati, cioè due sono molto forti, normali e poi uno è appena percettibile, ricominciando il ciclo.

In questo caso si ha a che fare con un problema “elettrico”, cioè qualche valvola o parte del cuore non riceve il giusto impulso elettrico e questo appesantisce il sistema circolatorio e porta degli affaticamenti cardiaci. Se viene evidenziato questo tipo di trascrizione delle pulsazioni sarà poi eseguito un secondo esame, cioè l’holter pressorio, per avere un confronto con quello che è stato evidenziato dall’elettrocardiogramma.

Si comprende come mai esso viene sempre richiesto e consigliato durante una Visita Cardiologica Roma perché può dare risposte chiare e immediate, ma altre volte è la base su cui poi si deve procedere nell’indagine della diagnosi finale che si deve avere per strutturare una terapia valida per il paziente.

Visita Cardiologica

Visita Cardiologica Roma

Cardiologo su Wikipedia: Una definizione dell’argomento data dalla famosa enciclopedia on line.

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Visita Cardiologica Tuscolana

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Visita Cardiologica Tuscolana ⭐️ Dott. Daniele Santucci – Master in Cardiologia, esperto in Malattie cardiovascolari. Visita cardiologica Roma con ECG.

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Ebbene hai bisogno di una Visita Cardiologica Tuscolana, ma qual è quella adatta alle tue problematiche fisiche o ai malesseri che ti hanno portato a capire di un problema al cuore?

Quando si parla di Visita Cardiologica Tuscolana ne esistono diverse tipologie, alcune di esse sono poi supportati da test ed analisi, ma ci sono poi quelle che sono eseguite sottosforzo oppure con un monitoraggio cardiaco fisso per 24/48 ore e sottosforzo di 24/48 ore.

Alle volte non ci si capisce molto, ma è vero che la prima visita con il cardiologo impone una conoscenza diretta, nel senso che il medico prima ausculta il paziente, in moda da allinearsi alle pulsazioni che esso possiede per poi fare un elettrocardiogramma. Quest’ultimo è l’analisi di “esame in tempo reale” che consente di avere un chiarimento sulla condizione delle pulsazioni.

Gli elettrocardiogrammi sono gli unici strumenti in grado di dare delle risposte chiare e immediate, ma che non sono le uniche strumentazioni da utilizzare. Infatti essi sono utili perché in grado di avvertire l’intensità e la potenza del battito cardiaco, la lunghezza e poi la frequenza, ma non possono poi visionare l’interno dell’organo e nemmeno capire quali sono le funzionalità delle valvole cardiache.

Nell’immaginario comune, ma perfino in medicina, almeno nella medicina del passato, si pensava che gli organi fossero composti da un unico “blocco” con qualche incanalatura interna. Oggi siamo a conoscenza che tutti hanno dei collegamenti alla circolazione sanguigna, ci sono valvole di vario genere, movimento e grandezza. Tutti hanno bisogno di ossigeno e poi di una buona idratazione.

Il cuore è composto da due grandi “camere”, cioè i ventricoli, che sono a loro volta suddivisi in parte alta o bassa, centrale e con delle valvole interne che ricevono impulsi elettrici per il movimento. Non possiamo dire che sia un muscolo “attivo”, nel senso la sua struttura viene indotta a pulsare ed ha una funzionalità automatica. Il cuore non si comanda, non è solo una frase romantica, ma una realtà scientifica.

Data la sua struttura ha quindi tante componenti e ognuna di essa può soffrire, in modo indipendente, di un malfunzionamento che producono effetti su tutto il nostro organismo.

Un esempio è la patologia dell’aterosclerosi, cioè la presenza di placche di grasso, di medie o grandi dimensioni, nelle arterie di collegamento che ostruiscono il passaggio del sangue e dell’ossigeno. Quando si ha questa patologia si soffre di dolore toracico, palpitazioni, aumento della sudorazione e difficoltà nel respirare.

Per identificare questa patologia è necessario sottoporsi ad una Visita Cardiologica Tuscolana, ma che non è mirata proprio al cuore, ma ai suoi collegamenti esterni. Concludendo è possibile avere delle analisi o degli esami che sono poi rivolti al buon esito della visita, dove si scopre la patologia, problema o malattia, per cercare poi una terapia adatta.

Holter: cos’è e quali sono i benefici nel farlo?

Avete mai notato che quando ci si lamenta di qualche pesantezza all’altezza del torace, un intorpidimento del braccio oppure una forte tachicardia, la prima cosa che ci viene consigliata, da amici o conoscenti, è: fatti fare l’holter. Esattamente siete a conoscenza di cosa esso sia?

Esistono varie tipologie di questo esame come:

  • Cardiologico
  • Pressorio
  • ECG

Quindi il consiglio di fare holter può essere buono, ma solo dopo che si è fatto una Visita Cardiologica Tuscolana che ci consiglia di valutare la qualità delle pulsazioni e la robustezza del cuore. Nessuno ci impedisce di richiedere tale esame a scopo preventivo, per qualche giramento di testa o per preoccupazioni che ci sta assillando. Solo che si deve sapere quale tipologia è utile in riferimento ai sintomi dei malesseri che si sono subiti.

Cercare poi informazioni è normale perché, quando ci si rivolge all’ospedale pubblico, non sempre si hanno delle buone informazioni. Noi consigliamo di avere un cardiologo privato che possa poi farci fare tale esame dando delle spiegazioni su quello che si sta ricercando.

A tutti piacerebbe avere delle spiegazioni, ma alle volte diventa difficile e confuso. Dunque intanto vi diamo qualche consiglio sulle diversità di holter e a cosa serve.

Holter cardiaco “classico” è un esame dove si viene collegati ad un apparecchio portatile che registra le pulsazioni e qualsiasi tipologia di anomalia in modo da aiutare ad avere un quadro chiaro dell’attività del cuore. Esso potrebbe avvenire direttamente in studio, magari sottosforzo poiché il paziente ha notato che solo quando ha ginnastica o si sottopone ad un movimento forzato, ha delle palpitazioni.

Grazie ai risultati registrati, il cardiologo che deve controllare i risultati avuti, può capire se ci sono presenze di aritmie, occlusioni delle arterie oppure malfunzionamento ventricolare. Dunque è effettivamente un ottimo esame che supporta le teorie che sono state rintracciate dal cardiologo nella prima visita.

Dicono di noi

Holter pressorio, visita specialistica

Cambio genere e concentrandoci sulla seconda tipologia di holter troviamo quello pressorio che avviene con un dispositivo che viene applicato al paziente, tramite un bracciale pressorio, e tenuto per circa 24 ore.

Qui si ha un quadro dell’attività elettrica del cuore, che poi si semplifica con il termine pressione. Grazie a questo esame si riescono a scoprire aritmie, cardiopalmo, vertigini e perdita di coscienza. Inoltre si scoprono problemi di ischemia che, semplificando il suo significato, indica un apporto di sangue al cuore non sufficiente per avere dei battiti cardiaci forti o di una giusta frequenza.

Precisiamo che con l’holter pressorio si registra prettamente l’attività elettrica del cuore e non le sue frequenze. Quest’organo pulsa tramite degli impulsi elettrici naturali e che produciamo nel nostro organismo, ma essi possono avere dei problemi di “collegamento”, come ad esempio dei difetti nelle valvole interne oppure delle componenti che recepiscono il segnale in ritardo non sincronizzandolo con gli altri.

Una cosa da precisare e che questo esame deve avvenire in modo che il paziente svolga la sua quotidianità tradizionale. Dunque non si deve fare quando c’è un giorno di riposo dal lavoro oppure andare a casa e sdraiarsi sul divano. Questo andrebbe a falsare il risultato perché il cuore è stato messo a riposo e non ha potuto “faticare” come nei momenti in cui esso dà problemi.

Allo stesso modo non si deve nemmeno fare cose straordinarie in queste ore che non si fanno durante la quotidianità normale.

Ovviamente si viene diretti dai medici e infermieri che posizionano l’attrezzatura in modo che il paziente sappia come comportarsi e cosa deve fare e non fare.

Facciamo questa precisazione poiché capitano dei pazienti che quando hanno l’holter magari decidono che proprio quel giorno devono fare una lunga passeggiata oppure mangiare cibi particolarmente grassi che andrebbero a mangiare solo nei giorni di festa. Comprendiamo che le persone ansiose o coloro che temono di avere qualche patologia possano essere presi dall’ansia e per rilassarsi stravolgono la loro quotidianità, ma è importante che si facciano le stesse cose che si fanno quasi tutti i giorni.

L’holter pressorio consente di verificare se c’è l’esistenza di ipertensioni che sono:

  • Arteriose instabili
  • Farmacologica
  • Natura emotiva, come ad esempio ansia, attacchi di panico, agitazione
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Il medico che effettua la Visita Cardiologica Tuscolana riuscirà a capire e ad analizzare in modo attento i risultati per capire quale sia il problema pressorio cardiaco e soprattutto se avete questi malesseri a causa di un problema attività elettrica cardiaca.

Ecodoppler in poco tempo

Sai che anche i vasi sanguigni subiscono delle modifiche delle loro funzionalità? Ebbene per questo è nato l’esame ecodoppler. Esso elenca e mostra i risultati della presenza di malattie arteriose o che sono venose.

Il sangue deve scorrere in modo fluido senza ostruzioni e soprattutto senza che ci siano delle condizioni di restringimento dei vasi sanguigni e delle arterie che andrebbero a rallentare il deflusso. Per esempio se ci sono delle malformazioni nel sistema circolatorio, vene che iniziano a “morire” (per inciso le vene varicose rappresentano delle “vene morte” che vengono poi sfilate con piccole incisioni per eliminare una parte inutile al sistema circolatorio) o a restringersi, esse portano sicuramente a dei danni cardiaci.

Si deve però identificare a quale altezza ci sia il problema e tramite l’ecodoppler si ha questo accertamento. Un esame assolutamente indolore che avviene nel giro massimo di 30 minuti. Oggi come oggi esso viene consigliato per soggetti che soffrono di trombosi oppure che si ritrovano ad essere in avanti con l’età.

Tuttavia è consigliato come esame quando si ha bisogno di avere un quadro completo dell’attività cardiaca perché il cuore può avere mille sintomi, ma per poter identificare il suo problema, è poi necessario che si abbiano delle descrizioni della sua attività. Una descrizione che avviene con degli esami esterni, ma che sono chiarificatori.

In una Visita Cardiologica Tuscolana, che ha difficoltà nell’individuare il malessere o problema del paziente, è normale che ci sia la richiesta di tale esame, solo che se volete averlo in tempi rapidi dovete rivolgervi o a dei poliambulatori che hanno la giusta attrezzatura, cliniche private oppure cardiologi specializzati.

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Ecografia cardiaca, cosa mostra?

Il termine ecografia indica una “foto” o “video” che rende possibile la visione dei tessuti molli, molte volte si parla di organi, che sono all’interno del nostro corpo. La strumentazione attualmente disponibile consente di poter avere delle immagini molto nitide, non dà alcun fastidio e non si richiede al paziente di assumere farmaci o altri componenti chimici.

Spesso si associa l’ecografia alla gravidanza, non possiamo darvi torto perché è uno degli esami tipici che si ha in questa fase delicatissima di una neo mamma. Quello che non tutti sanno è che esiste l’ecografia cardiaca.

L’immagine che viene rimandata, recuperata da sonde che usano le onde sonore, riesce a mostrare la fotografia di quest’organo per controllare i tessuti di cui esso è composto. Inoltre si possono visitare la struttura dei vasi sanguigni, vene e arterie.

Siccome ci stiamo concentrando sulla Visita Cardiologica Tuscolana tramite l’uso di un’ecografia si vedono carotidi, aorta, composizione dei ventricoli e delle valvole interne senza dimenticare i collegamenti esterni. Tanto per capire la sua importanza in alcune malformazioni all’interno dell’atrio destro, ci concentra sulla valvola tricuspide oppure dalla valvola semilunare. Entrambe sono presenti all’interno del cuore e si aprono o chiudono grazie alle pulsazioni elettriche che danno poi il battito.

In caso di malformazioni, ostruzioni oppure di assenza di impulso elettrico, si potrà intervenire direttamente con dei farmaci oppure con interventistiche non invasive. Solo che prima di procedere è necessario avere una foto esatta della condizione del cuore del paziente.

Qui l’ecografia diventa fondamentale!

Elettrocardiogramma, semplice e non invasivo

Dopo aver parlato degli esami che sono specialistici e molto meticolosi, richiesti in una Visita Cardiologica Tuscolana, vogliamo concludere con l’elettrocardiogramma. Quest’ultimo è l’accertamento più semplice e che mostra, in tempo reale, quali sono le attività cardiache, ma che possiamo definire “basiche”.

Il cuore batte e grazie al battito si ha tutto il resto della funzionalità interna dell’organismo. Avviene sempre con un’attrezzatura esterna. Le sonde si applicano con delle ventose e in base alla pulsazione rilevata si ha una trascrizione immediata, cioè in tempo reale, sul ciclo di attività cardiaca.

Tramite il suo uso si identificano delle discrepanze nel ritmo cardiaco, aritmia, bradicardia, extrasistole, fibrillazioni e variazioni dell’intensità del battito. Per esempio esistono dei soggetti che hanno dei battiti molto lunghi, che non sono la normale attività cardiaca. Altri invece hanno dei battiti alternati, cioè due sono molto forti, normali e poi uno è appena percettibile, ricominciando il ciclo.

In questo caso si ha a che fare con un problema “elettrico”, cioè qualche valvola o parte del cuore non riceve il giusto impulso elettrico e questo appesantisce il sistema circolatorio e porta degli affaticamenti cardiaci. Se viene evidenziato questo tipo di trascrizione delle pulsazioni sarà poi eseguito un secondo esame, cioè l’holter pressorio, per avere un confronto con quello che è stato evidenziato dall’elettrocardiogramma.

Si comprende come mai esso viene sempre richiesto e consigliato durante una Visita Cardiologica Tuscolana perché può dare risposte chiare e immediate, ma altre volte è la base su cui poi si deve procedere nell’indagine della diagnosi finale che si deve avere per strutturare una terapia valida per il paziente.

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Visita Cardiologica Appia Pignatelli

Visita Cardiologica Appia Pignatelli ⭐️ Dott. Daniele Santucci – Master in Cardiologia, esperto in Malattie cardiovascolari. Visita cardiologica Roma con ECG.

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Quando si parla di Visita Cardiologica Appia Pignatelli ne esistono diverse tipologie, alcune di esse sono poi supportati da test ed analisi, ma ci sono poi quelle che sono eseguite sottosforzo oppure con un monitoraggio cardiaco fisso per 24/48 ore e sottosforzo di 24/48 ore.

Alle volte non ci si capisce molto, ma è vero che la prima visita con il cardiologo impone una conoscenza diretta, nel senso che il medico prima ausculta il paziente, in moda da allinearsi alle pulsazioni che esso possiede per poi fare un elettrocardiogramma. Quest’ultimo è l’analisi di “esame in tempo reale” che consente di avere un chiarimento sulla condizione delle pulsazioni.

Gli elettrocardiogrammi sono gli unici strumenti in grado di dare delle risposte chiare e immediate, ma che non sono le uniche strumentazioni da utilizzare. Infatti essi sono utili perché in grado di avvertire l’intensità e la potenza del battito cardiaco, la lunghezza e poi la frequenza, ma non possono poi visionare l’interno dell’organo e nemmeno capire quali sono le funzionalità delle valvole cardiache.

Nell’immaginario comune, ma perfino in medicina, almeno nella medicina del passato, si pensava che gli organi fossero composti da un unico “blocco” con qualche incanalatura interna. Oggi siamo a conoscenza che tutti hanno dei collegamenti alla circolazione sanguigna, ci sono valvole di vario genere, movimento e grandezza. Tutti hanno bisogno di ossigeno e poi di una buona idratazione.

Il cuore è composto da due grandi “camere”, cioè i ventricoli, che sono a loro volta suddivisi in parte alta o bassa, centrale e con delle valvole interne che ricevono impulsi elettrici per il movimento. Non possiamo dire che sia un muscolo “attivo”, nel senso la sua struttura viene indotta a pulsare ed ha una funzionalità automatica. Il cuore non si comanda, non è solo una frase romantica, ma una realtà scientifica.

Data la sua struttura ha quindi tante componenti e ognuna di essa può soffrire, in modo indipendente, di un malfunzionamento che producono effetti su tutto il nostro organismo.

Un esempio è la patologia dell’aterosclerosi, cioè la presenza di placche di grasso, di medie o grandi dimensioni, nelle arterie di collegamento che ostruiscono il passaggio del sangue e dell’ossigeno. Quando si ha questa patologia si soffre di dolore toracico, palpitazioni, aumento della sudorazione e difficoltà nel respirare.

Per identificare questa patologia è necessario sottoporsi ad una Visita Cardiologica Appia Pignatelli, ma che non è mirata proprio al cuore, ma ai suoi collegamenti esterni. Concludendo è possibile avere delle analisi o degli esami che sono poi rivolti al buon esito della visita, dove si scopre la patologia, problema o malattia, per cercare poi una terapia adatta.

Holter: cos’è e quali sono i benefici nel farlo?

Avete mai notato che quando ci si lamenta di qualche pesantezza all’altezza del torace, un intorpidimento del braccio oppure una forte tachicardia, la prima cosa che ci viene consigliata, da amici o conoscenti, è: fatti fare l’holter. Esattamente siete a conoscenza di cosa esso sia?

Esistono varie tipologie di questo esame come:

  • Cardiologico
  • Pressorio
  • ECG

Quindi il consiglio di fare holter può essere buono, ma solo dopo che si è fatto una Visita Cardiologica Appia Pignatelli che ci consiglia di valutare la qualità delle pulsazioni e la robustezza del cuore. Nessuno ci impedisce di richiedere tale esame a scopo preventivo, per qualche giramento di testa o per preoccupazioni che ci sta assillando. Solo che si deve sapere quale tipologia è utile in riferimento ai sintomi dei malesseri che si sono subiti.

Cercare poi informazioni è normale perché, quando ci si rivolge all’ospedale pubblico, non sempre si hanno delle buone informazioni. Noi consigliamo di avere un cardiologo privato che possa poi farci fare tale esame dando delle spiegazioni su quello che si sta ricercando.

A tutti piacerebbe avere delle spiegazioni, ma alle volte diventa difficile e confuso. Dunque intanto vi diamo qualche consiglio sulle diversità di holter e a cosa serve.

Holter cardiaco “classico” è un esame dove si viene collegati ad un apparecchio portatile che registra le pulsazioni e qualsiasi tipologia di anomalia in modo da aiutare ad avere un quadro chiaro dell’attività del cuore. Esso potrebbe avvenire direttamente in studio, magari sottosforzo poiché il paziente ha notato che solo quando ha ginnastica o si sottopone ad un movimento forzato, ha delle palpitazioni.

Grazie ai risultati registrati, il cardiologo che deve controllare i risultati avuti, può capire se ci sono presenze di aritmie, occlusioni delle arterie oppure malfunzionamento ventricolare. Dunque è effettivamente un ottimo esame che supporta le teorie che sono state rintracciate dal cardiologo nella prima visita.

Dicono di noi

Holter pressorio, visita specialistica

Cambio genere e concentrandoci sulla seconda tipologia di holter troviamo quello pressorio che avviene con un dispositivo che viene applicato al paziente, tramite un bracciale pressorio, e tenuto per circa 24 ore.

Qui si ha un quadro dell’attività elettrica del cuore, che poi si semplifica con il termine pressione. Grazie a questo esame si riescono a scoprire aritmie, cardiopalmo, vertigini e perdita di coscienza. Inoltre si scoprono problemi di ischemia che, semplificando il suo significato, indica un apporto di sangue al cuore non sufficiente per avere dei battiti cardiaci forti o di una giusta frequenza.

Precisiamo che con l’holter pressorio si registra prettamente l’attività elettrica del cuore e non le sue frequenze. Quest’organo pulsa tramite degli impulsi elettrici naturali e che produciamo nel nostro organismo, ma essi possono avere dei problemi di “collegamento”, come ad esempio dei difetti nelle valvole interne oppure delle componenti che recepiscono il segnale in ritardo non sincronizzandolo con gli altri.

Una cosa da precisare e che questo esame deve avvenire in modo che il paziente svolga la sua quotidianità tradizionale. Dunque non si deve fare quando c’è un giorno di riposo dal lavoro oppure andare a casa e sdraiarsi sul divano. Questo andrebbe a falsare il risultato perché il cuore è stato messo a riposo e non ha potuto “faticare” come nei momenti in cui esso dà problemi.

Allo stesso modo non si deve nemmeno fare cose straordinarie in queste ore che non si fanno durante la quotidianità normale.

Ovviamente si viene diretti dai medici e infermieri che posizionano l’attrezzatura in modo che il paziente sappia come comportarsi e cosa deve fare e non fare.

Facciamo questa precisazione poiché capitano dei pazienti che quando hanno l’holter magari decidono che proprio quel giorno devono fare una lunga passeggiata oppure mangiare cibi particolarmente grassi che andrebbero a mangiare solo nei giorni di festa. Comprendiamo che le persone ansiose o coloro che temono di avere qualche patologia possano essere presi dall’ansia e per rilassarsi stravolgono la loro quotidianità, ma è importante che si facciano le stesse cose che si fanno quasi tutti i giorni.

L’holter pressorio consente di verificare se c’è l’esistenza di ipertensioni che sono:

  • Arteriose instabili
  • Farmacologica
  • Natura emotiva, come ad esempio ansia, attacchi di panico, agitazione
  • Sbalzi di pressione, dove ritroviamo bassa pressione e alta pressione

Il medico che effettua la Visita Cardiologica Appia Pignatelli riuscirà a capire e ad analizzare in modo attento i risultati per capire quale sia il problema pressorio cardiaco e soprattutto se avete questi malesseri a causa di un problema attività elettrica cardiaca.

Ecodoppler in poco tempo

Sai che anche i vasi sanguigni subiscono delle modifiche delle loro funzionalità? Ebbene per questo è nato l’esame ecodoppler. Esso elenca e mostra i risultati della presenza di malattie arteriose o che sono venose.

Il sangue deve scorrere in modo fluido senza ostruzioni e soprattutto senza che ci siano delle condizioni di restringimento dei vasi sanguigni e delle arterie che andrebbero a rallentare il deflusso. Per esempio se ci sono delle malformazioni nel sistema circolatorio, vene che iniziano a “morire” (per inciso le vene varicose rappresentano delle “vene morte” che vengono poi sfilate con piccole incisioni per eliminare una parte inutile al sistema circolatorio) o a restringersi, esse portano sicuramente a dei danni cardiaci.

Si deve però identificare a quale altezza ci sia il problema e tramite l’ecodoppler si ha questo accertamento. Un esame assolutamente indolore che avviene nel giro massimo di 30 minuti. Oggi come oggi esso viene consigliato per soggetti che soffrono di trombosi oppure che si ritrovano ad essere in avanti con l’età.

Tuttavia è consigliato come esame quando si ha bisogno di avere un quadro completo dell’attività cardiaca perché il cuore può avere mille sintomi, ma per poter identificare il suo problema, è poi necessario che si abbiano delle descrizioni della sua attività. Una descrizione che avviene con degli esami esterni, ma che sono chiarificatori.

In una Visita Cardiologica Appia Pignatelli, che ha difficoltà nell’individuare il malessere o problema del paziente, è normale che ci sia la richiesta di tale esame, solo che se volete averlo in tempi rapidi dovete rivolgervi o a dei poliambulatori che hanno la giusta attrezzatura, cliniche private oppure cardiologi specializzati.

Visita Cardiologica Appia Pignatelli
Ecografia cardiaca, cosa mostra?

Il termine ecografia indica una “foto” o “video” che rende possibile la visione dei tessuti molli, molte volte si parla di organi, che sono all’interno del nostro corpo. La strumentazione attualmente disponibile consente di poter avere delle immagini molto nitide, non dà alcun fastidio e non si richiede al paziente di assumere farmaci o altri componenti chimici.

Spesso si associa l’ecografia alla gravidanza, non possiamo darvi torto perché è uno degli esami tipici che si ha in questa fase delicatissima di una neo mamma. Quello che non tutti sanno è che esiste l’ecografia cardiaca.

L’immagine che viene rimandata, recuperata da sonde che usano le onde sonore, riesce a mostrare la fotografia di quest’organo per controllare i tessuti di cui esso è composto. Inoltre si possono visitare la struttura dei vasi sanguigni, vene e arterie.

Siccome ci stiamo concentrando sulla Visita Cardiologica Appia Pignatelli tramite l’uso di un’ecografia si vedono carotidi, aorta, composizione dei ventricoli e delle valvole interne senza dimenticare i collegamenti esterni. Tanto per capire la sua importanza in alcune malformazioni all’interno dell’atrio destro, ci concentra sulla valvola tricuspide oppure dalla valvola semilunare. Entrambe sono presenti all’interno del cuore e si aprono o chiudono grazie alle pulsazioni elettriche che danno poi il battito.

In caso di malformazioni, ostruzioni oppure di assenza di impulso elettrico, si potrà intervenire direttamente con dei farmaci oppure con interventistiche non invasive. Solo che prima di procedere è necessario avere una foto esatta della condizione del cuore del paziente.

Qui l’ecografia diventa fondamentale!

Elettrocardiogramma, semplice e non invasivo

Dopo aver parlato degli esami che sono specialistici e molto meticolosi, richiesti in una Visita Cardiologica Appia Pignatelli, vogliamo concludere con l’elettrocardiogramma. Quest’ultimo è l’accertamento più semplice e che mostra, in tempo reale, quali sono le attività cardiache, ma che possiamo definire “basiche”.

Il cuore batte e grazie al battito si ha tutto il resto della funzionalità interna dell’organismo. Avviene sempre con un’attrezzatura esterna. Le sonde si applicano con delle ventose e in base alla pulsazione rilevata si ha una trascrizione immediata, cioè in tempo reale, sul ciclo di attività cardiaca.

Tramite il suo uso si identificano delle discrepanze nel ritmo cardiaco, aritmia, bradicardia, extrasistole, fibrillazioni e variazioni dell’intensità del battito. Per esempio esistono dei soggetti che hanno dei battiti molto lunghi, che non sono la normale attività cardiaca. Altri invece hanno dei battiti alternati, cioè due sono molto forti, normali e poi uno è appena percettibile, ricominciando il ciclo.

In questo caso si ha a che fare con un problema “elettrico”, cioè qualche valvola o parte del cuore non riceve il giusto impulso elettrico e questo appesantisce il sistema circolatorio e porta degli affaticamenti cardiaci. Se viene evidenziato questo tipo di trascrizione delle pulsazioni sarà poi eseguito un secondo esame, cioè l’holter pressorio, per avere un confronto con quello che è stato evidenziato dall’elettrocardiogramma.

Si comprende come mai esso viene sempre richiesto e consigliato durante una Visita Cardiologica Appia Pignatelli perché può dare risposte chiare e immediate, ma altre volte è la base su cui poi si deve procedere nell’indagine della diagnosi finale che si deve avere per strutturare una terapia valida per il paziente.

Visita Cardiologica

Visita Cardiologica Appia Pignatelli

Cardiologo su Wikipedia: Una definizione dell’argomento data dalla famosa enciclopedia on line.

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Visita Cardiologica Rocca Priora

Visita Cardiologica Rocca Priora

Visita Cardiologica Rocca Priora ⭐️ Dott. Daniele Santucci – Master in Cardiologia, esperto in Malattie cardiovascolari. Visita cardiologica Roma con ECG.

Prenotazioni ed informazioni

I nostri servizi

  • Check-Up Aritmie Rocca Priora
  • Check-Up Cardiopatia Ischemica Rocca Priora
  • Check-Up Cardiovascolare Rocca Priora
  • Check-Up Cardiovascolare Completo Rocca Priora
  • Check-Up Cardiovascolare Globale Rocca Priora
  • Check-Up Ipertensione Rocca Priora
  • Ecocardio-Color-Doppler Rocca Priora
  • Ecodoppler Dei Vasi Carotidei Rocca Priora
  • Ecodoppler Dei Vasi Epiaortici Rocca Priora
  • Ecodoppler Dell’Aorta Addominale Rocca Priora
  • Elettrocardiogramma Di Base Rocca Priora
  • Holter ECG Delle 24 Ore Rocca Priora
  • Holter Pressorio 24 Ore Rocca Priora
  • Visita Aritmologica Rocca Priora
  • Visita Cardiologica Rocca Priora
  • Visita Cardiologica Con ECG Di Base Rocca Priora
  • Visita Cardiologica Con ECG Ed Ecocardio-Color-Doppler Rocca Priora
  • Visita Cardiologica Con ECG Ed Ecocardiogramma Rocca Priora

Visita Cardiologica Rocca Priora

Ebbene hai bisogno di una Visita Cardiologica Rocca Priora, ma qual è quella adatta alle tue problematiche fisiche o ai malesseri che ti hanno portato a capire di un problema al cuore?

Quando si parla di Visita Cardiologica Rocca Priora ne esistono diverse tipologie, alcune di esse sono poi supportati da test ed analisi, ma ci sono poi quelle che sono eseguite sottosforzo oppure con un monitoraggio cardiaco fisso per 24/48 ore e sottosforzo di 24/48 ore.

Alle volte non ci si capisce molto, ma è vero che la prima visita con il cardiologo impone una conoscenza diretta, nel senso che il medico prima ausculta il paziente, in moda da allinearsi alle pulsazioni che esso possiede per poi fare un elettrocardiogramma. Quest’ultimo è l’analisi di “esame in tempo reale” che consente di avere un chiarimento sulla condizione delle pulsazioni.

Gli elettrocardiogrammi sono gli unici strumenti in grado di dare delle risposte chiare e immediate, ma che non sono le uniche strumentazioni da utilizzare. Infatti essi sono utili perché in grado di avvertire l’intensità e la potenza del battito cardiaco, la lunghezza e poi la frequenza, ma non possono poi visionare l’interno dell’organo e nemmeno capire quali sono le funzionalità delle valvole cardiache.

Nell’immaginario comune, ma perfino in medicina, almeno nella medicina del passato, si pensava che gli organi fossero composti da un unico “blocco” con qualche incanalatura interna. Oggi siamo a conoscenza che tutti hanno dei collegamenti alla circolazione sanguigna, ci sono valvole di vario genere, movimento e grandezza. Tutti hanno bisogno di ossigeno e poi di una buona idratazione.

Il cuore è composto da due grandi “camere”, cioè i ventricoli, che sono a loro volta suddivisi in parte alta o bassa, centrale e con delle valvole interne che ricevono impulsi elettrici per il movimento. Non possiamo dire che sia un muscolo “attivo”, nel senso la sua struttura viene indotta a pulsare ed ha una funzionalità automatica. Il cuore non si comanda, non è solo una frase romantica, ma una realtà scientifica.

Data la sua struttura ha quindi tante componenti e ognuna di essa può soffrire, in modo indipendente, di un malfunzionamento che producono effetti su tutto il nostro organismo.

Un esempio è la patologia dell’aterosclerosi, cioè la presenza di placche di grasso, di medie o grandi dimensioni, nelle arterie di collegamento che ostruiscono il passaggio del sangue e dell’ossigeno. Quando si ha questa patologia si soffre di dolore toracico, palpitazioni, aumento della sudorazione e difficoltà nel respirare.

Per identificare questa patologia è necessario sottoporsi ad una Visita Cardiologica Rocca Priora, ma che non è mirata proprio al cuore, ma ai suoi collegamenti esterni. Concludendo è possibile avere delle analisi o degli esami che sono poi rivolti al buon esito della visita, dove si scopre la patologia, problema o malattia, per cercare poi una terapia adatta.

Holter: cos’è e quali sono i benefici nel farlo?

Avete mai notato che quando ci si lamenta di qualche pesantezza all’altezza del torace, un intorpidimento del braccio oppure una forte tachicardia, la prima cosa che ci viene consigliata, da amici o conoscenti, è: fatti fare l’holter. Esattamente siete a conoscenza di cosa esso sia?

Esistono varie tipologie di questo esame come:

  • Cardiologico
  • Pressorio
  • ECG

Quindi il consiglio di fare holter può essere buono, ma solo dopo che si è fatto una Visita Cardiologica Rocca Priora che ci consiglia di valutare la qualità delle pulsazioni e la robustezza del cuore. Nessuno ci impedisce di richiedere tale esame a scopo preventivo, per qualche giramento di testa o per preoccupazioni che ci sta assillando. Solo che si deve sapere quale tipologia è utile in riferimento ai sintomi dei malesseri che si sono subiti.

Cercare poi informazioni è normale perché, quando ci si rivolge all’ospedale pubblico, non sempre si hanno delle buone informazioni. Noi consigliamo di avere un cardiologo privato che possa poi farci fare tale esame dando delle spiegazioni su quello che si sta ricercando.

A tutti piacerebbe avere delle spiegazioni, ma alle volte diventa difficile e confuso. Dunque intanto vi diamo qualche consiglio sulle diversità di holter e a cosa serve.

Holter cardiaco “classico” è un esame dove si viene collegati ad un apparecchio portatile che registra le pulsazioni e qualsiasi tipologia di anomalia in modo da aiutare ad avere un quadro chiaro dell’attività del cuore. Esso potrebbe avvenire direttamente in studio, magari sottosforzo poiché il paziente ha notato che solo quando ha ginnastica o si sottopone ad un movimento forzato, ha delle palpitazioni.

Grazie ai risultati registrati, il cardiologo che deve controllare i risultati avuti, può capire se ci sono presenze di aritmie, occlusioni delle arterie oppure malfunzionamento ventricolare. Dunque è effettivamente un ottimo esame che supporta le teorie che sono state rintracciate dal cardiologo nella prima visita.

Dicono di noi

Holter pressorio, visita specialistica

Cambio genere e concentrandoci sulla seconda tipologia di holter troviamo quello pressorio che avviene con un dispositivo che viene applicato al paziente, tramite un bracciale pressorio, e tenuto per circa 24 ore.

Qui si ha un quadro dell’attività elettrica del cuore, che poi si semplifica con il termine pressione. Grazie a questo esame si riescono a scoprire aritmie, cardiopalmo, vertigini e perdita di coscienza. Inoltre si scoprono problemi di ischemia che, semplificando il suo significato, indica un apporto di sangue al cuore non sufficiente per avere dei battiti cardiaci forti o di una giusta frequenza.

Precisiamo che con l’holter pressorio si registra prettamente l’attività elettrica del cuore e non le sue frequenze. Quest’organo pulsa tramite degli impulsi elettrici naturali e che produciamo nel nostro organismo, ma essi possono avere dei problemi di “collegamento”, come ad esempio dei difetti nelle valvole interne oppure delle componenti che recepiscono il segnale in ritardo non sincronizzandolo con gli altri.

Una cosa da precisare e che questo esame deve avvenire in modo che il paziente svolga la sua quotidianità tradizionale. Dunque non si deve fare quando c’è un giorno di riposo dal lavoro oppure andare a casa e sdraiarsi sul divano. Questo andrebbe a falsare il risultato perché il cuore è stato messo a riposo e non ha potuto “faticare” come nei momenti in cui esso dà problemi.

Allo stesso modo non si deve nemmeno fare cose straordinarie in queste ore che non si fanno durante la quotidianità normale.

Ovviamente si viene diretti dai medici e infermieri che posizionano l’attrezzatura in modo che il paziente sappia come comportarsi e cosa deve fare e non fare.

Facciamo questa precisazione poiché capitano dei pazienti che quando hanno l’holter magari decidono che proprio quel giorno devono fare una lunga passeggiata oppure mangiare cibi particolarmente grassi che andrebbero a mangiare solo nei giorni di festa. Comprendiamo che le persone ansiose o coloro che temono di avere qualche patologia possano essere presi dall’ansia e per rilassarsi stravolgono la loro quotidianità, ma è importante che si facciano le stesse cose che si fanno quasi tutti i giorni.

L’holter pressorio consente di verificare se c’è l’esistenza di ipertensioni che sono:

  • Arteriose instabili
  • Farmacologica
  • Natura emotiva, come ad esempio ansia, attacchi di panico, agitazione
  • Sbalzi di pressione, dove ritroviamo bassa pressione e alta pressione

Il medico che effettua la Visita Cardiologica Rocca Priora riuscirà a capire e ad analizzare in modo attento i risultati per capire quale sia il problema pressorio cardiaco e soprattutto se avete questi malesseri a causa di un problema attività elettrica cardiaca.

Ecodoppler in poco tempo

Sai che anche i vasi sanguigni subiscono delle modifiche delle loro funzionalità? Ebbene per questo è nato l’esame ecodoppler. Esso elenca e mostra i risultati della presenza di malattie arteriose o che sono venose.

Il sangue deve scorrere in modo fluido senza ostruzioni e soprattutto senza che ci siano delle condizioni di restringimento dei vasi sanguigni e delle arterie che andrebbero a rallentare il deflusso. Per esempio se ci sono delle malformazioni nel sistema circolatorio, vene che iniziano a “morire” (per inciso le vene varicose rappresentano delle “vene morte” che vengono poi sfilate con piccole incisioni per eliminare una parte inutile al sistema circolatorio) o a restringersi, esse portano sicuramente a dei danni cardiaci.

Si deve però identificare a quale altezza ci sia il problema e tramite l’ecodoppler si ha questo accertamento. Un esame assolutamente indolore che avviene nel giro massimo di 30 minuti. Oggi come oggi esso viene consigliato per soggetti che soffrono di trombosi oppure che si ritrovano ad essere in avanti con l’età.

Tuttavia è consigliato come esame quando si ha bisogno di avere un quadro completo dell’attività cardiaca perché il cuore può avere mille sintomi, ma per poter identificare il suo problema, è poi necessario che si abbiano delle descrizioni della sua attività. Una descrizione che avviene con degli esami esterni, ma che sono chiarificatori.

In una Visita Cardiologica Rocca Priora, che ha difficoltà nell’individuare il malessere o problema del paziente, è normale che ci sia la richiesta di tale esame, solo che se volete averlo in tempi rapidi dovete rivolgervi o a dei poliambulatori che hanno la giusta attrezzatura, cliniche private oppure cardiologi specializzati.

Visita Cardiologica Rocca Priora
Ecografia cardiaca, cosa mostra?

Il termine ecografia indica una “foto” o “video” che rende possibile la visione dei tessuti molli, molte volte si parla di organi, che sono all’interno del nostro corpo. La strumentazione attualmente disponibile consente di poter avere delle immagini molto nitide, non dà alcun fastidio e non si richiede al paziente di assumere farmaci o altri componenti chimici.

Spesso si associa l’ecografia alla gravidanza, non possiamo darvi torto perché è uno degli esami tipici che si ha in questa fase delicatissima di una neo mamma. Quello che non tutti sanno è che esiste l’ecografia cardiaca.

L’immagine che viene rimandata, recuperata da sonde che usano le onde sonore, riesce a mostrare la fotografia di quest’organo per controllare i tessuti di cui esso è composto. Inoltre si possono visitare la struttura dei vasi sanguigni, vene e arterie.

Siccome ci stiamo concentrando sulla Visita Cardiologica Rocca Priora tramite l’uso di un’ecografia si vedono carotidi, aorta, composizione dei ventricoli e delle valvole interne senza dimenticare i collegamenti esterni. Tanto per capire la sua importanza in alcune malformazioni all’interno dell’atrio destro, ci concentra sulla valvola tricuspide oppure dalla valvola semilunare. Entrambe sono presenti all’interno del cuore e si aprono o chiudono grazie alle pulsazioni elettriche che danno poi il battito.

In caso di malformazioni, ostruzioni oppure di assenza di impulso elettrico, si potrà intervenire direttamente con dei farmaci oppure con interventistiche non invasive. Solo che prima di procedere è necessario avere una foto esatta della condizione del cuore del paziente.

Qui l’ecografia diventa fondamentale!

Elettrocardiogramma, semplice e non invasivo

Dopo aver parlato degli esami che sono specialistici e molto meticolosi, richiesti in una Visita Cardiologica Rocca Priora, vogliamo concludere con l’elettrocardiogramma. Quest’ultimo è l’accertamento più semplice e che mostra, in tempo reale, quali sono le attività cardiache, ma che possiamo definire “basiche”.

Il cuore batte e grazie al battito si ha tutto il resto della funzionalità interna dell’organismo. Avviene sempre con un’attrezzatura esterna. Le sonde si applicano con delle ventose e in base alla pulsazione rilevata si ha una trascrizione immediata, cioè in tempo reale, sul ciclo di attività cardiaca.

Tramite il suo uso si identificano delle discrepanze nel ritmo cardiaco, aritmia, bradicardia, extrasistole, fibrillazioni e variazioni dell’intensità del battito. Per esempio esistono dei soggetti che hanno dei battiti molto lunghi, che non sono la normale attività cardiaca. Altri invece hanno dei battiti alternati, cioè due sono molto forti, normali e poi uno è appena percettibile, ricominciando il ciclo.

In questo caso si ha a che fare con un problema “elettrico”, cioè qualche valvola o parte del cuore non riceve il giusto impulso elettrico e questo appesantisce il sistema circolatorio e porta degli affaticamenti cardiaci. Se viene evidenziato questo tipo di trascrizione delle pulsazioni sarà poi eseguito un secondo esame, cioè l’holter pressorio, per avere un confronto con quello che è stato evidenziato dall’elettrocardiogramma.

Si comprende come mai esso viene sempre richiesto e consigliato durante una Visita Cardiologica Rocca Priora perché può dare risposte chiare e immediate, ma altre volte è la base su cui poi si deve procedere nell’indagine della diagnosi finale che si deve avere per strutturare una terapia valida per il paziente.

Visita Cardiologica

Visita Cardiologica Rocca Priora

Cardiologo su Wikipedia: Una definizione dell’argomento data dalla famosa enciclopedia on line.

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Visita Cardiologica Appia

Visita Cardiologica Appia ⭐️ Dott. Daniele Santucci – Master in Cardiologia, esperto in Malattie cardiovascolari. Visita cardiologica Roma con ECG.

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Visita Cardiologica Appia

Ebbene hai bisogno di una Visita Cardiologica Appia, ma qual è quella adatta alle tue problematiche fisiche o ai malesseri che ti hanno portato a capire di un problema al cuore?

Quando si parla di Visita Cardiologica Appia ne esistono diverse tipologie, alcune di esse sono poi supportati da test ed analisi, ma ci sono poi quelle che sono eseguite sottosforzo oppure con un monitoraggio cardiaco fisso per 24/48 ore e sottosforzo di 24/48 ore.

Alle volte non ci si capisce molto, ma è vero che la prima visita con il cardiologo impone una conoscenza diretta, nel senso che il medico prima ausculta il paziente, in moda da allinearsi alle pulsazioni che esso possiede per poi fare un elettrocardiogramma. Quest’ultimo è l’analisi di “esame in tempo reale” che consente di avere un chiarimento sulla condizione delle pulsazioni.

Gli elettrocardiogrammi sono gli unici strumenti in grado di dare delle risposte chiare e immediate, ma che non sono le uniche strumentazioni da utilizzare. Infatti essi sono utili perché in grado di avvertire l’intensità e la potenza del battito cardiaco, la lunghezza e poi la frequenza, ma non possono poi visionare l’interno dell’organo e nemmeno capire quali sono le funzionalità delle valvole cardiache.

Nell’immaginario comune, ma perfino in medicina, almeno nella medicina del passato, si pensava che gli organi fossero composti da un unico “blocco” con qualche incanalatura interna. Oggi siamo a conoscenza che tutti hanno dei collegamenti alla circolazione sanguigna, ci sono valvole di vario genere, movimento e grandezza. Tutti hanno bisogno di ossigeno e poi di una buona idratazione.

Il cuore è composto da due grandi “camere”, cioè i ventricoli, che sono a loro volta suddivisi in parte alta o bassa, centrale e con delle valvole interne che ricevono impulsi elettrici per il movimento. Non possiamo dire che sia un muscolo “attivo”, nel senso la sua struttura viene indotta a pulsare ed ha una funzionalità automatica. Il cuore non si comanda, non è solo una frase romantica, ma una realtà scientifica.

Data la sua struttura ha quindi tante componenti e ognuna di essa può soffrire, in modo indipendente, di un malfunzionamento che producono effetti su tutto il nostro organismo.

Un esempio è la patologia dell’aterosclerosi, cioè la presenza di placche di grasso, di medie o grandi dimensioni, nelle arterie di collegamento che ostruiscono il passaggio del sangue e dell’ossigeno. Quando si ha questa patologia si soffre di dolore toracico, palpitazioni, aumento della sudorazione e difficoltà nel respirare.

Per identificare questa patologia è necessario sottoporsi ad una Visita Cardiologica Appia, ma che non è mirata proprio al cuore, ma ai suoi collegamenti esterni. Concludendo è possibile avere delle analisi o degli esami che sono poi rivolti al buon esito della visita, dove si scopre la patologia, problema o malattia, per cercare poi una terapia adatta.

Holter: cos’è e quali sono i benefici nel farlo?

Avete mai notato che quando ci si lamenta di qualche pesantezza all’altezza del torace, un intorpidimento del braccio oppure una forte tachicardia, la prima cosa che ci viene consigliata, da amici o conoscenti, è: fatti fare l’holter. Esattamente siete a conoscenza di cosa esso sia?

Esistono varie tipologie di questo esame come:

  • Cardiologico
  • Pressorio
  • ECG

Quindi il consiglio di fare holter può essere buono, ma solo dopo che si è fatto una Visita Cardiologica Appia che ci consiglia di valutare la qualità delle pulsazioni e la robustezza del cuore. Nessuno ci impedisce di richiedere tale esame a scopo preventivo, per qualche giramento di testa o per preoccupazioni che ci sta assillando. Solo che si deve sapere quale tipologia è utile in riferimento ai sintomi dei malesseri che si sono subiti.

Cercare poi informazioni è normale perché, quando ci si rivolge all’ospedale pubblico, non sempre si hanno delle buone informazioni. Noi consigliamo di avere un cardiologo privato che possa poi farci fare tale esame dando delle spiegazioni su quello che si sta ricercando.

A tutti piacerebbe avere delle spiegazioni, ma alle volte diventa difficile e confuso. Dunque intanto vi diamo qualche consiglio sulle diversità di holter e a cosa serve.

Holter cardiaco “classico” è un esame dove si viene collegati ad un apparecchio portatile che registra le pulsazioni e qualsiasi tipologia di anomalia in modo da aiutare ad avere un quadro chiaro dell’attività del cuore. Esso potrebbe avvenire direttamente in studio, magari sottosforzo poiché il paziente ha notato che solo quando ha ginnastica o si sottopone ad un movimento forzato, ha delle palpitazioni.

Grazie ai risultati registrati, il cardiologo che deve controllare i risultati avuti, può capire se ci sono presenze di aritmie, occlusioni delle arterie oppure malfunzionamento ventricolare. Dunque è effettivamente un ottimo esame che supporta le teorie che sono state rintracciate dal cardiologo nella prima visita.

Dicono di noi

Holter pressorio, visita specialistica

Cambio genere e concentrandoci sulla seconda tipologia di holter troviamo quello pressorio che avviene con un dispositivo che viene applicato al paziente, tramite un bracciale pressorio, e tenuto per circa 24 ore.

Qui si ha un quadro dell’attività elettrica del cuore, che poi si semplifica con il termine pressione. Grazie a questo esame si riescono a scoprire aritmie, cardiopalmo, vertigini e perdita di coscienza. Inoltre si scoprono problemi di ischemia che, semplificando il suo significato, indica un apporto di sangue al cuore non sufficiente per avere dei battiti cardiaci forti o di una giusta frequenza.

Precisiamo che con l’holter pressorio si registra prettamente l’attività elettrica del cuore e non le sue frequenze. Quest’organo pulsa tramite degli impulsi elettrici naturali e che produciamo nel nostro organismo, ma essi possono avere dei problemi di “collegamento”, come ad esempio dei difetti nelle valvole interne oppure delle componenti che recepiscono il segnale in ritardo non sincronizzandolo con gli altri.

Una cosa da precisare e che questo esame deve avvenire in modo che il paziente svolga la sua quotidianità tradizionale. Dunque non si deve fare quando c’è un giorno di riposo dal lavoro oppure andare a casa e sdraiarsi sul divano. Questo andrebbe a falsare il risultato perché il cuore è stato messo a riposo e non ha potuto “faticare” come nei momenti in cui esso dà problemi.

Allo stesso modo non si deve nemmeno fare cose straordinarie in queste ore che non si fanno durante la quotidianità normale.

Ovviamente si viene diretti dai medici e infermieri che posizionano l’attrezzatura in modo che il paziente sappia come comportarsi e cosa deve fare e non fare.

Facciamo questa precisazione poiché capitano dei pazienti che quando hanno l’holter magari decidono che proprio quel giorno devono fare una lunga passeggiata oppure mangiare cibi particolarmente grassi che andrebbero a mangiare solo nei giorni di festa. Comprendiamo che le persone ansiose o coloro che temono di avere qualche patologia possano essere presi dall’ansia e per rilassarsi stravolgono la loro quotidianità, ma è importante che si facciano le stesse cose che si fanno quasi tutti i giorni.

L’holter pressorio consente di verificare se c’è l’esistenza di ipertensioni che sono:

  • Arteriose instabili
  • Farmacologica
  • Natura emotiva, come ad esempio ansia, attacchi di panico, agitazione
  • Sbalzi di pressione, dove ritroviamo bassa pressione e alta pressione

Il medico che effettua la Visita Cardiologica Appia riuscirà a capire e ad analizzare in modo attento i risultati per capire quale sia il problema pressorio cardiaco e soprattutto se avete questi malesseri a causa di un problema attività elettrica cardiaca.

Ecodoppler in poco tempo

Sai che anche i vasi sanguigni subiscono delle modifiche delle loro funzionalità? Ebbene per questo è nato l’esame ecodoppler. Esso elenca e mostra i risultati della presenza di malattie arteriose o che sono venose.

Il sangue deve scorrere in modo fluido senza ostruzioni e soprattutto senza che ci siano delle condizioni di restringimento dei vasi sanguigni e delle arterie che andrebbero a rallentare il deflusso. Per esempio se ci sono delle malformazioni nel sistema circolatorio, vene che iniziano a “morire” (per inciso le vene varicose rappresentano delle “vene morte” che vengono poi sfilate con piccole incisioni per eliminare una parte inutile al sistema circolatorio) o a restringersi, esse portano sicuramente a dei danni cardiaci.

Si deve però identificare a quale altezza ci sia il problema e tramite l’ecodoppler si ha questo accertamento. Un esame assolutamente indolore che avviene nel giro massimo di 30 minuti. Oggi come oggi esso viene consigliato per soggetti che soffrono di trombosi oppure che si ritrovano ad essere in avanti con l’età.

Tuttavia è consigliato come esame quando si ha bisogno di avere un quadro completo dell’attività cardiaca perché il cuore può avere mille sintomi, ma per poter identificare il suo problema, è poi necessario che si abbiano delle descrizioni della sua attività. Una descrizione che avviene con degli esami esterni, ma che sono chiarificatori.

In una Visita Cardiologica Appia, che ha difficoltà nell’individuare il malessere o problema del paziente, è normale che ci sia la richiesta di tale esame, solo che se volete averlo in tempi rapidi dovete rivolgervi o a dei poliambulatori che hanno la giusta attrezzatura, cliniche private oppure cardiologi specializzati.

Visita Cardiologica Appia
Ecografia cardiaca, cosa mostra?

Il termine ecografia indica una “foto” o “video” che rende possibile la visione dei tessuti molli, molte volte si parla di organi, che sono all’interno del nostro corpo. La strumentazione attualmente disponibile consente di poter avere delle immagini molto nitide, non dà alcun fastidio e non si richiede al paziente di assumere farmaci o altri componenti chimici.

Spesso si associa l’ecografia alla gravidanza, non possiamo darvi torto perché è uno degli esami tipici che si ha in questa fase delicatissima di una neo mamma. Quello che non tutti sanno è che esiste l’ecografia cardiaca.

L’immagine che viene rimandata, recuperata da sonde che usano le onde sonore, riesce a mostrare la fotografia di quest’organo per controllare i tessuti di cui esso è composto. Inoltre si possono visitare la struttura dei vasi sanguigni, vene e arterie.

Siccome ci stiamo concentrando sulla Visita Cardiologica Appia tramite l’uso di un’ecografia si vedono carotidi, aorta, composizione dei ventricoli e delle valvole interne senza dimenticare i collegamenti esterni. Tanto per capire la sua importanza in alcune malformazioni all’interno dell’atrio destro, ci concentra sulla valvola tricuspide oppure dalla valvola semilunare. Entrambe sono presenti all’interno del cuore e si aprono o chiudono grazie alle pulsazioni elettriche che danno poi il battito.

In caso di malformazioni, ostruzioni oppure di assenza di impulso elettrico, si potrà intervenire direttamente con dei farmaci oppure con interventistiche non invasive. Solo che prima di procedere è necessario avere una foto esatta della condizione del cuore del paziente.

Qui l’ecografia diventa fondamentale!

Elettrocardiogramma, semplice e non invasivo

Dopo aver parlato degli esami che sono specialistici e molto meticolosi, richiesti in una Visita Cardiologica Appia, vogliamo concludere con l’elettrocardiogramma. Quest’ultimo è l’accertamento più semplice e che mostra, in tempo reale, quali sono le attività cardiache, ma che possiamo definire “basiche”.

Il cuore batte e grazie al battito si ha tutto il resto della funzionalità interna dell’organismo. Avviene sempre con un’attrezzatura esterna. Le sonde si applicano con delle ventose e in base alla pulsazione rilevata si ha una trascrizione immediata, cioè in tempo reale, sul ciclo di attività cardiaca.

Tramite il suo uso si identificano delle discrepanze nel ritmo cardiaco, aritmia, bradicardia, extrasistole, fibrillazioni e variazioni dell’intensità del battito. Per esempio esistono dei soggetti che hanno dei battiti molto lunghi, che non sono la normale attività cardiaca. Altri invece hanno dei battiti alternati, cioè due sono molto forti, normali e poi uno è appena percettibile, ricominciando il ciclo.

In questo caso si ha a che fare con un problema “elettrico”, cioè qualche valvola o parte del cuore non riceve il giusto impulso elettrico e questo appesantisce il sistema circolatorio e porta degli affaticamenti cardiaci. Se viene evidenziato questo tipo di trascrizione delle pulsazioni sarà poi eseguito un secondo esame, cioè l’holter pressorio, per avere un confronto con quello che è stato evidenziato dall’elettrocardiogramma.

Si comprende come mai esso viene sempre richiesto e consigliato durante una Visita Cardiologica Appia perché può dare risposte chiare e immediate, ma altre volte è la base su cui poi si deve procedere nell’indagine della diagnosi finale che si deve avere per strutturare una terapia valida per il paziente.

Visita Cardiologica

Visita Cardiologica Appia

Cardiologo su Wikipedia: Una definizione dell’argomento data dalla famosa enciclopedia on line.

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Visita Cardiologica Rocca Di Papa

Visita Cardiologica Rocca Di Papa

Visita Cardiologica Rocca Di Papa ⭐️ Dott. Daniele Santucci – Master in Cardiologia, esperto in Malattie cardiovascolari. Visita cardiologica Roma con ECG.

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Visita Cardiologica Rocca Di Papa

Ebbene hai bisogno di una Visita Cardiologica Rocca Di Papa, ma qual è quella adatta alle tue problematiche fisiche o ai malesseri che ti hanno portato a capire di un problema al cuore?

Quando si parla di Visita Cardiologica Rocca Di Papa ne esistono diverse tipologie, alcune di esse sono poi supportati da test ed analisi, ma ci sono poi quelle che sono eseguite sottosforzo oppure con un monitoraggio cardiaco fisso per 24/48 ore e sottosforzo di 24/48 ore.

Alle volte non ci si capisce molto, ma è vero che la prima visita con il cardiologo impone una conoscenza diretta, nel senso che il medico prima ausculta il paziente, in moda da allinearsi alle pulsazioni che esso possiede per poi fare un elettrocardiogramma. Quest’ultimo è l’analisi di “esame in tempo reale” che consente di avere un chiarimento sulla condizione delle pulsazioni.

Gli elettrocardiogrammi sono gli unici strumenti in grado di dare delle risposte chiare e immediate, ma che non sono le uniche strumentazioni da utilizzare. Infatti essi sono utili perché in grado di avvertire l’intensità e la potenza del battito cardiaco, la lunghezza e poi la frequenza, ma non possono poi visionare l’interno dell’organo e nemmeno capire quali sono le funzionalità delle valvole cardiache.

Nell’immaginario comune, ma perfino in medicina, almeno nella medicina del passato, si pensava che gli organi fossero composti da un unico “blocco” con qualche incanalatura interna. Oggi siamo a conoscenza che tutti hanno dei collegamenti alla circolazione sanguigna, ci sono valvole di vario genere, movimento e grandezza. Tutti hanno bisogno di ossigeno e poi di una buona idratazione.

Il cuore è composto da due grandi “camere”, cioè i ventricoli, che sono a loro volta suddivisi in parte alta o bassa, centrale e con delle valvole interne che ricevono impulsi elettrici per il movimento. Non possiamo dire che sia un muscolo “attivo”, nel senso la sua struttura viene indotta a pulsare ed ha una funzionalità automatica. Il cuore non si comanda, non è solo una frase romantica, ma una realtà scientifica.

Data la sua struttura ha quindi tante componenti e ognuna di essa può soffrire, in modo indipendente, di un malfunzionamento che producono effetti su tutto il nostro organismo.

Un esempio è la patologia dell’aterosclerosi, cioè la presenza di placche di grasso, di medie o grandi dimensioni, nelle arterie di collegamento che ostruiscono il passaggio del sangue e dell’ossigeno. Quando si ha questa patologia si soffre di dolore toracico, palpitazioni, aumento della sudorazione e difficoltà nel respirare.

Per identificare questa patologia è necessario sottoporsi ad una Visita Cardiologica Rocca Di Papa, ma che non è mirata proprio al cuore, ma ai suoi collegamenti esterni. Concludendo è possibile avere delle analisi o degli esami che sono poi rivolti al buon esito della visita, dove si scopre la patologia, problema o malattia, per cercare poi una terapia adatta.

Holter: cos’è e quali sono i benefici nel farlo?

Avete mai notato che quando ci si lamenta di qualche pesantezza all’altezza del torace, un intorpidimento del braccio oppure una forte tachicardia, la prima cosa che ci viene consigliata, da amici o conoscenti, è: fatti fare l’holter. Esattamente siete a conoscenza di cosa esso sia?

Esistono varie tipologie di questo esame come:

  • Cardiologico
  • Pressorio
  • ECG

Quindi il consiglio di fare holter può essere buono, ma solo dopo che si è fatto una Visita Cardiologica Rocca Di Papa che ci consiglia di valutare la qualità delle pulsazioni e la robustezza del cuore. Nessuno ci impedisce di richiedere tale esame a scopo preventivo, per qualche giramento di testa o per preoccupazioni che ci sta assillando. Solo che si deve sapere quale tipologia è utile in riferimento ai sintomi dei malesseri che si sono subiti.

Cercare poi informazioni è normale perché, quando ci si rivolge all’ospedale pubblico, non sempre si hanno delle buone informazioni. Noi consigliamo di avere un cardiologo privato che possa poi farci fare tale esame dando delle spiegazioni su quello che si sta ricercando.

A tutti piacerebbe avere delle spiegazioni, ma alle volte diventa difficile e confuso. Dunque intanto vi diamo qualche consiglio sulle diversità di holter e a cosa serve.

Holter cardiaco “classico” è un esame dove si viene collegati ad un apparecchio portatile che registra le pulsazioni e qualsiasi tipologia di anomalia in modo da aiutare ad avere un quadro chiaro dell’attività del cuore. Esso potrebbe avvenire direttamente in studio, magari sottosforzo poiché il paziente ha notato che solo quando ha ginnastica o si sottopone ad un movimento forzato, ha delle palpitazioni.

Grazie ai risultati registrati, il cardiologo che deve controllare i risultati avuti, può capire se ci sono presenze di aritmie, occlusioni delle arterie oppure malfunzionamento ventricolare. Dunque è effettivamente un ottimo esame che supporta le teorie che sono state rintracciate dal cardiologo nella prima visita.

Dicono di noi

Holter pressorio, visita specialistica

Cambio genere e concentrandoci sulla seconda tipologia di holter troviamo quello pressorio che avviene con un dispositivo che viene applicato al paziente, tramite un bracciale pressorio, e tenuto per circa 24 ore.

Qui si ha un quadro dell’attività elettrica del cuore, che poi si semplifica con il termine pressione. Grazie a questo esame si riescono a scoprire aritmie, cardiopalmo, vertigini e perdita di coscienza. Inoltre si scoprono problemi di ischemia che, semplificando il suo significato, indica un apporto di sangue al cuore non sufficiente per avere dei battiti cardiaci forti o di una giusta frequenza.

Precisiamo che con l’holter pressorio si registra prettamente l’attività elettrica del cuore e non le sue frequenze. Quest’organo pulsa tramite degli impulsi elettrici naturali e che produciamo nel nostro organismo, ma essi possono avere dei problemi di “collegamento”, come ad esempio dei difetti nelle valvole interne oppure delle componenti che recepiscono il segnale in ritardo non sincronizzandolo con gli altri.

Una cosa da precisare e che questo esame deve avvenire in modo che il paziente svolga la sua quotidianità tradizionale. Dunque non si deve fare quando c’è un giorno di riposo dal lavoro oppure andare a casa e sdraiarsi sul divano. Questo andrebbe a falsare il risultato perché il cuore è stato messo a riposo e non ha potuto “faticare” come nei momenti in cui esso dà problemi.

Allo stesso modo non si deve nemmeno fare cose straordinarie in queste ore che non si fanno durante la quotidianità normale.

Ovviamente si viene diretti dai medici e infermieri che posizionano l’attrezzatura in modo che il paziente sappia come comportarsi e cosa deve fare e non fare.

Facciamo questa precisazione poiché capitano dei pazienti che quando hanno l’holter magari decidono che proprio quel giorno devono fare una lunga passeggiata oppure mangiare cibi particolarmente grassi che andrebbero a mangiare solo nei giorni di festa. Comprendiamo che le persone ansiose o coloro che temono di avere qualche patologia possano essere presi dall’ansia e per rilassarsi stravolgono la loro quotidianità, ma è importante che si facciano le stesse cose che si fanno quasi tutti i giorni.

L’holter pressorio consente di verificare se c’è l’esistenza di ipertensioni che sono:

  • Arteriose instabili
  • Farmacologica
  • Natura emotiva, come ad esempio ansia, attacchi di panico, agitazione
  • Sbalzi di pressione, dove ritroviamo bassa pressione e alta pressione

Il medico che effettua la Visita Cardiologica Rocca Di Papa riuscirà a capire e ad analizzare in modo attento i risultati per capire quale sia il problema pressorio cardiaco e soprattutto se avete questi malesseri a causa di un problema attività elettrica cardiaca.

Ecodoppler in poco tempo

Sai che anche i vasi sanguigni subiscono delle modifiche delle loro funzionalità? Ebbene per questo è nato l’esame ecodoppler. Esso elenca e mostra i risultati della presenza di malattie arteriose o che sono venose.

Il sangue deve scorrere in modo fluido senza ostruzioni e soprattutto senza che ci siano delle condizioni di restringimento dei vasi sanguigni e delle arterie che andrebbero a rallentare il deflusso. Per esempio se ci sono delle malformazioni nel sistema circolatorio, vene che iniziano a “morire” (per inciso le vene varicose rappresentano delle “vene morte” che vengono poi sfilate con piccole incisioni per eliminare una parte inutile al sistema circolatorio) o a restringersi, esse portano sicuramente a dei danni cardiaci.

Si deve però identificare a quale altezza ci sia il problema e tramite l’ecodoppler si ha questo accertamento. Un esame assolutamente indolore che avviene nel giro massimo di 30 minuti. Oggi come oggi esso viene consigliato per soggetti che soffrono di trombosi oppure che si ritrovano ad essere in avanti con l’età.

Tuttavia è consigliato come esame quando si ha bisogno di avere un quadro completo dell’attività cardiaca perché il cuore può avere mille sintomi, ma per poter identificare il suo problema, è poi necessario che si abbiano delle descrizioni della sua attività. Una descrizione che avviene con degli esami esterni, ma che sono chiarificatori.

In una Visita Cardiologica Rocca Di Papa, che ha difficoltà nell’individuare il malessere o problema del paziente, è normale che ci sia la richiesta di tale esame, solo che se volete averlo in tempi rapidi dovete rivolgervi o a dei poliambulatori che hanno la giusta attrezzatura, cliniche private oppure cardiologi specializzati.

Visita Cardiologica Rocca Di Papa
Ecografia cardiaca, cosa mostra?

Il termine ecografia indica una “foto” o “video” che rende possibile la visione dei tessuti molli, molte volte si parla di organi, che sono all’interno del nostro corpo. La strumentazione attualmente disponibile consente di poter avere delle immagini molto nitide, non dà alcun fastidio e non si richiede al paziente di assumere farmaci o altri componenti chimici.

Spesso si associa l’ecografia alla gravidanza, non possiamo darvi torto perché è uno degli esami tipici che si ha in questa fase delicatissima di una neo mamma. Quello che non tutti sanno è che esiste l’ecografia cardiaca.

L’immagine che viene rimandata, recuperata da sonde che usano le onde sonore, riesce a mostrare la fotografia di quest’organo per controllare i tessuti di cui esso è composto. Inoltre si possono visitare la struttura dei vasi sanguigni, vene e arterie.

Siccome ci stiamo concentrando sulla Visita Cardiologica Rocca Di Papa tramite l’uso di un’ecografia si vedono carotidi, aorta, composizione dei ventricoli e delle valvole interne senza dimenticare i collegamenti esterni. Tanto per capire la sua importanza in alcune malformazioni all’interno dell’atrio destro, ci concentra sulla valvola tricuspide oppure dalla valvola semilunare. Entrambe sono presenti all’interno del cuore e si aprono o chiudono grazie alle pulsazioni elettriche che danno poi il battito.

In caso di malformazioni, ostruzioni oppure di assenza di impulso elettrico, si potrà intervenire direttamente con dei farmaci oppure con interventistiche non invasive. Solo che prima di procedere è necessario avere una foto esatta della condizione del cuore del paziente.

Qui l’ecografia diventa fondamentale!

Elettrocardiogramma, semplice e non invasivo

Dopo aver parlato degli esami che sono specialistici e molto meticolosi, richiesti in una Visita Cardiologica Rocca Di Papa, vogliamo concludere con l’elettrocardiogramma. Quest’ultimo è l’accertamento più semplice e che mostra, in tempo reale, quali sono le attività cardiache, ma che possiamo definire “basiche”.

Il cuore batte e grazie al battito si ha tutto il resto della funzionalità interna dell’organismo. Avviene sempre con un’attrezzatura esterna. Le sonde si applicano con delle ventose e in base alla pulsazione rilevata si ha una trascrizione immediata, cioè in tempo reale, sul ciclo di attività cardiaca.

Tramite il suo uso si identificano delle discrepanze nel ritmo cardiaco, aritmia, bradicardia, extrasistole, fibrillazioni e variazioni dell’intensità del battito. Per esempio esistono dei soggetti che hanno dei battiti molto lunghi, che non sono la normale attività cardiaca. Altri invece hanno dei battiti alternati, cioè due sono molto forti, normali e poi uno è appena percettibile, ricominciando il ciclo.

In questo caso si ha a che fare con un problema “elettrico”, cioè qualche valvola o parte del cuore non riceve il giusto impulso elettrico e questo appesantisce il sistema circolatorio e porta degli affaticamenti cardiaci. Se viene evidenziato questo tipo di trascrizione delle pulsazioni sarà poi eseguito un secondo esame, cioè l’holter pressorio, per avere un confronto con quello che è stato evidenziato dall’elettrocardiogramma.

Si comprende come mai esso viene sempre richiesto e consigliato durante una Visita Cardiologica Rocca Di Papa perché può dare risposte chiare e immediate, ma altre volte è la base su cui poi si deve procedere nell’indagine della diagnosi finale che si deve avere per strutturare una terapia valida per il paziente.

Visita Cardiologica

Visita Cardiologica Rocca Di Papa

Cardiologo su Wikipedia: Una definizione dell’argomento data dalla famosa enciclopedia on line.

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