Quando parliamo di un ecocardiogramma parliamo di un esame diagnostico del quale  tutti abbiamo sentito parlare anche se per nostra fortuna non ne abbiamo avuto bisogno e sappiamo essere un esame non invasivo che utilizza gli ultrasuoni per creare immagini del cuore e per dare informazioni dettagliate sulla sua struttura, sul flusso sanguigno, così che per esempio un cardiologo abbia la possibilità di diagnosticare eventuali malattie cardiache e capire quali sono le medicine e i trattamenti da prescrivere.

 Teniamo presente questo esame sarà eseguito da un tecnico specializzato che dovrà posizionare una sonda ultrasuoni che viene chiamata trasduttore sul torace del paziente o della paziente in questione e questo strumento praticamente emette onde sonore che rimbalzano sul cuore e poi creano queste immagini sullo schermo.

 Tra l’altro esistono vari tipi di ecocardiogramma e forse quello che più conosciamo perché è più famoso è quello sotto sforzo che viene eseguito anche dagli sportivi professionisti quando fanno le visite mediche prima di essere messe sotto contratto e un paziente dovrà eseguire degli esercizi fisici come, per esempio, camminare su un tapis roulant, mentre vengono effettuate queste immagini per valutare la risposta del cuore a quello sforzo.

 Un altro tipo di ecocardiogramma abbastanza conosciuto e che potremmo definire quasi di base è l’ecocardiogramma transtoracico, che servirà a fornire una visualizzazione dettagliata della forma e della funzione del cuore, oltre che delle dimensioni.

 Per quanto riguarda i motivi per i quali può essere prescritto dipende da quello che pensa un cardiologo e ci può essere una presenza di sospetta malattia cardiaca per dei sintomi come un dolore toracico, svenimenti o palpitazione e quindi grazie a questo ecocardiogramma saranno individuate eventuali anomalie cardiache.

 Così come lo stesso potrebbe essere utilizzato per pazienti con problematiche preesistenti e pensiamo a chi ha avuto una insufficienza cardiaca o una cardiopatia ischemica, e giustamente il cardiologo periodicamente vuole assicurarsi che tutto sia a posto e che anche le terapie stiano funzionando e se non stanno funzionando bisogna cambiarle giustamente.

Bisogna ascoltare i consigli del nostro cardiologo di riferimento

 Giustamente noi se ci troviamo a fare un ecocardiogramma magari abbiamo già un cardiologo che lo ha prescritto e che nel tempo potrebbe essere diventato il nostro specialista di riferimento ed è per questo che dicevamo nel titolo di questa seconda parte che poi bisogna ascoltare i suoi consigli.

 Soprattutto da una certa età in poi se abbiamo avuto dei problemi pregressi con il nostro cuore oppure dei nostri familiari li hanno avuti e quindi i genitori o i nonni, è chiaro che dobbiamo tenerlo sotto controllo.

 Tenerlo sotto controllo significa mettersi d’accordo con il cardiologo per delle visite specialistiche e mettersi d’accordo anche rispetto a questi esami come l’ecocardiogramma. Però bisogna ascoltare anche i consigli, per esempio, rispetto alla dieta e al rispetto all’eliminazione di alcune abitudini che giustamente non ci aiutano se abbiamo problemi con il cuore.

 Non possiamo pensare di sottoporci a questi esami se poi per esempio mangiamo cibo spazzatura e continuiamo a fumare e a bere alcolici.

Link Utili:

Una definizione dell’argomento Cardiologo data dalla famosa enciclopedia on line. (Wikipedia)